Wunderkammer
Mano in terracotta dipinta di rosso "esadattila" - Italia - XXI° secolo
Mano in terracotta dipinta di rosso "esadattila" - Italia - XXI° secolo
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Mano esadattila in terracotta verniciata di rosso a freddo, si ignora l'artista e l'epoca (si presume XXI° secolo) ed il luogo di produzione.
Comprata presso un mercante di antiquariato a Torino, città Magica per eccellenza.
In stato perfetto, di grande effetto per la sua unicità! Altezza 20 cm x 13 cm larghezza x 7 cm di spessore, grandezza naturale di una mano media.
Il fenomeno dell’esadattilia (presenza di sei dita per arto), che nel Medioevo era vista come simbolo del diavolo, ma che in epoca moderna è stata rivalutata e talvolta associata a doti straordinarie o a un destino fortunato.
Diversi studiosi e autori hanno interpretato l’esadattilia in modi differenti:
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Heindel la collega al simbolo dell’iniziazione.
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Elio Corti al mondo delle tenebre.
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Massimo Centini riporta una credenza popolare secondo cui chi nasce con sei dita sarà particolarmente fortunato e capace.
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Franco Manfredi ha evidenziato la presenza dell’esadattilia in opere d’arte religiosa in Trentino, soprattutto in chiese di Pinzolo e Carisolo, affrescate dai Baschenis, pittori itineranti lombardi.
Vengono citati anche riferimenti più ampi:
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La Bibbia menziona un guerriero con sei dita.
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Il filmato Santilli del 1995 collega la polidattilia a presunti alieni di Roswell.
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Alcuni animali storici leggendari, come i cavalli di Alessandro Magno e Giulio Cesare, si dice avessero dita in più e fossero eccezionali.
Infine, il testo elenca numerose opere d’arte (rinascimentali e moderne) dove l’esadattilia compare:
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In figure sacre dipinte da Raffaello, Perugino, Timoteo Vitti, e altri.
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In statue, affreschi, e oggetti d’arte sacra in Italia e persino in un monastero tibetano, dove una mano mummificata a sei dita sarebbe attribuita a uno Yeti.
In sintesi: l’esadattilia, da marchio diabolico, è passata a simbolo di mistero, potere o eccezionalità, con tracce in arte, folklore, religione e ufologia.
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