Wunderkammer
Kapala di scimmia (Coppa cranica di scimmia) - Tibet - fine XX° secolo
Kapala di scimmia (Coppa cranica di scimmia) - Tibet - fine XX° secolo
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La kapala tibetana è una coppa rituale ricavata da un cranio umano, utilizzata principalmente nel buddhismo tantrico tibetano.
Il termine sanscrito kapāla significa appunto “cranio” o “coppa cranica”.
Serve come vaso sacrificale in rituali esoterici, spesso per offrire simbolicamente nettare, sangue, o essenza spirituale alle divinità.
Viene usata dai lama o praticanti tantrici durante cerimonie di offerta (puja), per placare spiriti, evocare divinità o ottenere benedizioni.
Simboleggia la trascendenza della dualità e la trasformazione dell’ignoranza in saggezza.
Spesso decorata con metalli anche preziosi, intarsi, e simboli tantrici, la kapala rappresenta anche l’impermanenza e il ciclo di vita e morte.
La kapala di scimmia è una coppa rituale simile alla tradizionale della kapala tibetana, ma realizzata utilizzando il cranio di una scimmia.
Sebbene meno comune, questa variante è utilizzata in alcune tradizioni tantriche tibetane e sciamaniche dell'area himalayana.
La kapala di scimmia viene impiegata in rituali esoterici per:
Invocare spiriti animali o entità protettive.
Offrire sostanze simboliche come sangue o nettare alle divinità.
Simbolizzare la trasformazione spirituale, affrontando la morte e l'impermanenza.
In alcune tradizioni, è considerata una versione "più accessibile" rispetto alla kapala umana, ma comunque valida per pratiche spirituali.
Misura: altezza 12 cm. larghezza 10 cm. profondità 10 cm. Peso 510 gr.
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